Il progetto per un edificio eco-compatibile presentato da StudioDosi si chiama The Calls Henge 36 e vede il realizzarsi di un nuovo spazio aperto, sociale e di relazione sul fiume Aire.
L’integrazione con il paesaggio è totale, con una mesh verde che ricopre l’edificio, assieme a superfici vetrate circolari e piattaforme in legno a sbalzo. E’ ricoperto da pannelli solari fotovoltaici e solari termici, inoltre pompe geotermiche soddsfano il fabbisogno energetico. Secondo le direttive del documento “Leeds Waterfront Strategy”, i materiali ed i dettagli di The Calls Henge, complementari all’architettura vernacolare, si integrano col paesaggio. E’ concepito per essere un elemento risolutivo, una cerniera tra gli edifici storici adiacenti e il fiume. The Calls Henge rispetta la visuale degli edifici storici, essendone complementare: ne diviene portavoce senza che ci sia mimesi. La sostenibilità è il motore tecnologico di The Calls Henge, l’energia geotermica contribuisce al riscaldamento, raffrescamento degli ambienti e a fornire l’energia per riscaldare l’acqua dei sanitari, i pannelli solari forniscono energia elettrica e acqua calda, un sistema di raccolta e riutilizzo dell’acqua piovana alimenta l’irrigazione e riduce lo spreco di acqua non potabile.
Ogni parte dell’edificio è realizzata con materiali riciclabili o riciclati o che richiedono un basso consumo energetico durante il loro processo produttivo.

Fonte: http://www.pannellisolari-info.com