Le abitudini di acquisto degli italiani stanno cambiando e tra i tanti aspetti che teniamo in considerazione quando compriamo un prodotto, da qualche tempo c’è anche l’impatto che questo prodotto ha sull’ambiente. Abbiamo cominciato con il cibo, la cosmesi e le auto, ma ora una nuova categoria merceologica si sta affacciando nel mondo degli acquisti sostenibili: l’abbigliamento.

Si tratta di capire che cambiare le nostre abitudini di acquisto non è solo una questione ecologica fine a se stessa, ma una scelta con molti risvolti; cercheremo di capirlo con il negozio di abbigliamento biologico AlgoNatural.

Passare all’abbigliamento bio ci consente di conoscere l’origine dei materiali che indossiamo, grazie a tutta una serie di certificazioni internazionali molto severe. Un caso significativo è rappresentato dalla certificazione GOTS (Global Organic Textile Standard) che impone uno standard ai tessuti biologici (uno su tutti il cotone organico) a livello globale. Questa certificazione, ma ne esistono molte altre, certifica l’ecologicità nelle tecniche di produzione dei tessuti realizzati con fibre naturali.

Passare dalla “fast fashion”, la moda di largo consumo, a quella etica ci consente anche di avere un occhio di riguardo per le condizioni di lavoro dei lavoratori. Le aziende che infatti hanno puntato a produrre abbigliamento sostenibile si impegnano a utilizzare manodopera adulta, impiegata a condizioni non degradanti.

L’abbigliamento naturale ci consente di ampliare il ventaglio di tessuti presenti nel nostro guardaroba, abbandonando progressivamente i tessuti sintetici, così poco benefici per il nostro benessere e comfort fisico.

L’abbigliamento biologico da anche modo di riscoprire materiali abbandonati, per pure scelte commerciali o politiche e che invece dovrebbero ricomparire nei nostri negozi. E’ il caso della canapa! Fino agli anni ’50 l’Italia era uno dei principali produttori di canapa ad uso tessile, seconda solo all’Unione Sovietica. I tessuti realizzati in canapa hanno molti vantaggi: sono estremamente traspiranti e mantengono stabile il livello di umidità del nostro corpo, sono molto resistenti ed a differenza di quello che si può pensare, più si utilizzano più diventano morbidi. Inoltre le coltivazioni di canapa tessile, contrariamente a quanto succede con il cotone od il lino, non impoveriscono il terreno ed anzi lo arricchiscono grazie al loro apporto di azoto.

In certi casi inoltre i tessuti vegetali e naturali consentono di sfruttare piante che per loro natura sarebbero infestanti, utilizzandole con profitto. E’ quello che succede con il bamboo. Il bamboo, come graminacea è una pianta altamente infestante con un ciclo di vita cortissimo: solo 5 anni. La leggenda dice che di notte potete letteralmente sentire crescere il bamboo! Con il bamboo si realizzano capi altamente traspiranti e per questo motivo particolarmente indicata per la realizzazione di intimo e calzini.