Teatro della nuova impresa, la Cina. Sulla pista dell’aeroporto militare di Chengdu, nella provincia di Sichuan, Han Han (pilota, scrittore e popolare blogger locale)  e Nicolas Vanier (pilota, ambientalista, esploratore e cineasta francese) hanno raggiunto o abbattuto cinque record.

Han Han ha polverizzato quelli ufficiali che erano stato realizzati a Montlhéry, sull’ottavo e sul quarto di miglio, con il tempo rispettivamente di 7”08”’62 e di 12”67”’54.

Da parte sua, Nicolas Vanier ha conseguito i record (non omologabili)  sulla base 0-100 km/h in 3,49 secondi e sui 400 metri, oltre che far segnare l’accelerazione longitudinale simbolica di 1 G sui 39 metri.

Queste prestazioni diventano un preciso punto di riferimento mondiale in fatto di brillantezza d’accelerazione di un veicolo elettrico ed evidenziano l’elevato know-how tecnologico del Marchio nel campo della propulsione automobilistica alternativa.

I primati conquistati a Chengdu sono il sesto evento organizzato da Peugeot in Cina nel corso del 2010, anno del bicentenario del Leone:

– in gennaio, è stata presentata staticamente a Pechino la 408;
– in aprile, è stata presentata la nuova immagine di Marchio, in occasione del Salone di Pechino, quando è stata lanciata commercialmente la 408, l’ottavo giorno del quarto mese dell’anno della tigre;
– in giugno, è stata organizzata una mostra monografica sui 200 anni di attività del Marchio, nel padiglione francese dell’esposizione universale di Shanghai;
– in ottobre, è stata presentato staticamente la EX1 a YSHU8, importante centro d’arte di Pechino, simbolo delle relazioni franco-cinesi.

A tutto ciò si aggiunge la recente vittoria della 908 HDi FAP® alla 1000 Chilometri di Zhuhai, nel sud del Paese, che è valsa al Leone la conquista della prima International Le Mans Cup, davanti ad un agguerrito rivale tedesco.

Peugeot nutre grandi ambizioni in Cina, primo mercato automobilistico al mondo, dove si è prefissata di raddoppiare la propria quota di mercato entro il 2015, portando le vendite a quota 500mila.
Per conseguire l’obiettivo, il Marchio ha previsto un piano prodotto molto ambizioso che prevede, per ognuno dei prossimi anni, il lancio di almeno un nuovo prodotto costruito localmente.